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Sostenibilità: costruire un futuro responsabile

Nel 2024 ho riscontrato da parte di molte aziende che ho seguito come interprete e traduttrice l’adozione di politiche e pratiche volte a ridurre il loro impatto ambientale e a promuovere un modello di sviluppo più equilibrato.

Durante la mia collaborazione con diverse imprese, ho avuto l’opportunità di osservare come alcune di esse abbiano integrato la sostenibilità nella loro strategia aziendale, trasformandola in un vantaggio competitivo. Dalle energie rinnovabili all’economia circolare, questi cambiamenti non solo rispondono alle esigenze del pianeta, ma incontrano anche le aspettative di consumatori sempre più consapevoli.

Le istituzioni e la società civile giocano un ruolo cruciale nel promuovere la sostenibilità. Eventi internazionali come il COP28 hanno evidenziato la necessità di azioni immediate e concrete per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Allo stesso tempo, movimenti locali e iniziative di base stanno sensibilizzando sempre più persone sull’importanza di scelte consapevoli, sia come individui che come comunità.

In questo anno in particolare ho imparato che la sostenibilità è un viaggio, non una destinazione. Ogni passo verso un mondo più equo e rispettoso è un tassello di una trasformazione globale. Le esperienze vissute nel 2024 mi hanno insegnato che, con determinazione e collaborazione, è possibile costruire un futuro migliore. Può sembrare retorico….ma io ci credo!

  • 19 Dicembre, 2024
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Christmas pudding o panettone?

Come interpretare i sapori del natale? Domanda ricorrente che mi pongo da anni. In bilico tra due mondi gustativi, se nella quotidianità del mio lavoro di interprete e traduttrice mi ritrovo a “facilitare” lo scambio tra due culture, a Natale mi ritrovo davanti a un bivio dolcemente delizioso.

Il Christmas pudding, tipico inglese, è una creazione densa e ricca, preparata con frutta secca, canditi e aromi speziati. La tradizione vuole che venga cotto a vapore e servito con una generosa dose di brandy: il pudding è simbolo di prosperità e buona fortuna, con molte famiglie che preparano la propria ricetta tramandata di generazione in generazione.

In Italia, uno dei protagonisti delle tavole natalizie è il Panettone. Questo soffice e profumato dolce milanese è arricchito con uvetta e scorza d’arancia candita. La lavorazione artigianale, che richiede tempo e pazienza, dona al panettone la sua consistenza soffice e irresistibile. un simbolo di condivisione e festa, rappresentando l’artigianato italiano e la gioia del Natale.

La differenza tra i due risiede non solo negli ingredienti e nella preparazione, ma anche nel modo in cui vengono consumati. Il pudding inglese è spesso servito caldo, mentre il panettone italiano è gustato a temperatura ambiente. Entrambi, però, incarnano la tradizione e l’amore che circondano le festività natalizie nelle rispettive culture.

Tuttavia proprio negli ultimi giorni si è scatenato un vero e proprio derby in stile calcistico: a inizio dicembre il noto supermercato Waitrose ha recentemente dichiarato un impressionante aumento del 24% nelle vendite di panettone nel Regno Unito, una tendenza che trova riscontro anche nella rinomata catena di grandi magazzini Selfridges. Questo suggerisce un crescente amore degli inglesi per il panettone, apparentemente preferito al tradizionale Christmas pudding. Tuttavia, il più noto food editor del Times, Tony Turnbull, ha scagliato critiche senza mezzi termini contro il nostro amato dolce natalizio in un articolo pungente, con una strenua difesa del classico Christmas pudding, che per la tradizione inglese rappresenta l’unica e degna chiusura del pranzo di Natale.

Lasciando le critiche alle nostre spalle, visto anche il periodo di festività, senza ombra di dubbio il Christmas pudding e il panettone condividono il palcoscenico delle festività natalizie e ognuno rappresenta un tesoro culinario radicato nella storia e nei cuori delle rispettive nazioni. Che siate affezionati al calore speziato dell’Inghilterra o all’eleganza dolce dell’Italia, entrambi questi dolci delizieranno i palati e aggiungeranno un tocco di magia alle celebrazioni di Natale.

Se vuoi esprimere la tua opinione, seguimi su LinkedIn e partecipa al mio sondaggio: Panettone o Christmas Pudding?

  • 19 Dicembre, 2024
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Il calcio come industria globale: storie di passione e innovazione

Nel 2024 spesso ho parlato di calcio perché ho avuto l’opportunità di vivere e raccontare esperienze come interprete e traduttrice per grandi campioni ed istituzioni calcistiche internazionali, esplorando le dinamiche economiche, culturali e sociali di questo settore.

Qualche anno fa un momento chiave del mio percorso è stato il lavoro con Francesco Totti e Andrea Pirlo, due icone del calcio italiano. Ma nel 2024 il mio legame con l’industria del calcio si è ulteriormente sviluppato.

La mia esperienza si è poi ampliata collaborando con l’UEFA, durante le finali di Europa League e Champions League, eventi che incarnano l’essenza della competizione europea e attirano l’attenzione di milioni di tifosi in tutto il mondo.

Non posso non menzionare inoltre il mio coinvolgimento nella FA Cup, il torneo calcistico più antico del mondo. Vivendo in Inghilterra, conosco bene il valore simbolico di questa competizione, capace di unire squadre di categorie diverse e creare storie indimenticabili. Ogni match è un microcosmo di emozioni, che riflette la passione e l’imprevedibilità del calcio.

Tra le esperienze più significative c’è anche quella con Giulia Aurora Nicastro, giovane arbitro italiana, che rappresenta un esempio di come il calcio femminile stia crescendo in popolarità e rispetto. Il dialogo con lei mi ha fatto apprezzare ulteriormente il valore della parità di genere nello sport e le sfide che ancora devono essere affrontate per colmare il divario esistente.

Tra i protagonisti che ho incontrato anche Aurelio De Laurentiis, Presidente della Società Calcio Napoli: nel suo intervento – che ho avuto il piacere di interpretare dall’italiano all’inglese per gli ospiti in sala e per il web – ha raccontato alcuni aneddoti sula sua esperienza, sulla gestione finanziaria di un grande club e sul ruolo degli stadi nella creazione di valore di una società di calcio.

Per l’intervento integrale di Aurelio Laurentiis: https://www.youtube.com/watch?v=hXwwz9mLnZ0

L’esperienza con il “vulcanico” Presidente del Napoli, che si è mostrato estremamente disponibile “posando” anche scherzosamente per un selfie, ha mitigato il dispiacere che ho provato il giorno prima, quando ho avuto il privilegio di un’altra leggenda del calcio, un altro campione del mondo. Si tratta di Paul Pogba che, in seguito alla decisione del Tribunale Nazionale Antidoping di confermare la squalifica di 4 anni – ha espresso la propria contrarietà, definendo la sentenza come errata. Pogba vede ora compromessa la propria carriera da giocatore professionista e ha inoltre anticipato che, non appena possibile, chiarirà la propria posizione, sottolineando di non aver mai assunto consapevolmente o deliberatamente sostanze proibite dalle norme antidoping.

Ogni esperienza nel mondo del calcio mi ha insegnato qualcosa di nuovo, sia come interprete che come osservatrice. Proprio come una partita, ogni incarico è unico, richiede strategia, flessibilità e una grande capacità di adattamento. E allora, mentre il fischio d’inizio risuona, sono pronta a immergermi ancora una volta in questo incredibile universo che unisce cultura, sport e innovazione.

  • 19 Dicembre, 2024
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Made in Italy e Innovazione Globale: lo spazio come nuova frontiera

General Electric (GE) ha dimostrato come l’economia spaziale sia un motore di innovazione. Con la trasformazione in tre società indipendenti, GE Aerospace guida oggi lo sviluppo di tecnologie aerospaziali avanzate. Con una flotta globale di oltre 70.000 motori commerciali e militari, GE Aerospace è all’avanguardia nella creazione di sistemi innovativi per il volo, integrando intelligenza artificiale e soluzioni sostenibili.

Un ulteriore protagonista è stato Collins Aerospace, storico fornitore del Ministero della Difesa del Regno Unito. Specializzata nella progettazione di sistemi visivi per simulatori di volo militari, l’azienda ha dimostrato come le tecnologie spaziali abbiano applicazioni trasversali, dalla difesa alla ricerca scientifica. La crescente domanda di satelliti, servizi di navigazione e connettività globale sta accelerando questa crescita, con una previsione di valore della space economy pari a 1,8 trilioni di dollari entro il 2035.
Questi esempi sottolineano come l’industria spaziale non sia solo una sfida tecnologica, ma anche un crocevia tra tradizione e futuro. Dalle innovazioni alimentari agli investimenti in infrastrutture aerospaziali, lo spazio si conferma un laboratorio per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico e la sostenibilità.

Argomenti che sono stati affrontati anche qualche giorno fa, il 16 dicembre, in occasione della Giornata nazionale dello Spazio, istituita dal Governo italiano per sensibilizzare i cittadini sull’importanza delle attività spaziali. In tutta Italia sono stati organizzati numerosi eventi, tra cui la celebrazione del 60esimo anniversario del lancio del satellite San Marco a Roma, incentrati sull’importanza della ricerca spaziale e delle sue applicazioni quotidiane!

  • 19 Dicembre, 2024
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Il ruolo dell’interprete: storie di collaborazione e diplomazia

L’interpretariato nei CAE è sempre una sfida complessa. Questi incontri riuniscono management aziendale e rappresentanti dei lavoratori provenienti da diverse nazioni europee, tutti con lingue e prospettive differenti. Durante le riunioni in tutta Europa, mi sono trovata spesso a tradurre non solo parole, ma anche emozioni e intenzioni.

Discutere di ristrutturazioni aziendali o strategie di crescita non è mai semplice, ma è proprio in questi momenti che l’interprete diventa un elemento chiave. Un episodio particolarmente significativo è stato definito da alcuni partecipanti come quello in cui l’interprete si trasforma in “architetto delle relazioni umane“. Ho imparato che il mio lavoro non è solo una questione di precisione linguistica: richiede empatia e capacità di costruire fiducia. Grazie a questa sinergia, il dialogo è diventato più fluido e produttivo, portando a decisioni strategiche in un clima di collaborazione.

Un contesto del tutto diverso, ma altrettanto sfidante, è stato il mio coinvolgimento come interprete in un processo storico per il Vaticano. Come anticipato, l’incarico è arrivato in occasione della testimonianza di Monsignor Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, in un tribunale a Londra.

Questo processo, legato a un’operazione finanziaria controversa descritta come una “truffa” ai danni del Vaticano, ha richiesto uno studio approfondito di documenti legali e una preparazione meticolosa. Durante le udienze, la pressione era palpabile: ogni parola doveva essere tradotta con la massima precisione, ma anche con discrezione e neutralità.

Essere immersa in questo scenario mi ha mostrato quanto il ruolo dell’interprete sia cruciale non solo per facilitare la comunicazione, ma anche per mantenere un equilibrio delicato tra diplomazia e giustizia. Lavorare in un contesto così visibile e carico di implicazioni mi ha insegnato a gestire non solo le parole, ma anche le tensioni che le accompagnano.

In queste esperienze ho scoperto la vera essenza del mio lavoro: interpretare significa permettere alle persone di comprendersi, anche quando le circostanze sembrano insormontabili. Che si tratti di facilitare il dialogo in un comitato aziendale o di tradurre testimonianze in un tribunale internazionale, ogni incarico è un viaggio che arricchisce la mia prospettiva e la mia capacità di comprendere il mondo.

  • 19 Dicembre, 2024
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KAMALA vs DONALD: fino all’ultimo voto

La corsa alla Casa Bianca si sta profilando come una sfida storica tra due figure molto diverse: l’attuale vicepresidente Kamala Harris e l’ex presidente Donald Trump. Il 5 novembre gli americani sceglieranno quale visione guiderà il paese nei prossimi anni. Entrambi i candidati rappresentano approcci distintivi alla politica e alla comunicazione, e le loro differenze, sia sul piano personale che comunicativo, stanno generando un acceso dibattito su quale direzione prenderà la leadership del paese. Ma quale “lingua” parlerà il prossimo presidente degli Stati Uniti? In altre parole, quale visione di governo e di società emergerà come vincente?

Kamala Harris, la prima donna e prima persona di colore a ricoprire la carica di vicepresidente, rappresenta per molti l’immagine di una politica inclusiva e innovativa. La sua comunicazione si distingue per uno stile empatico e collaborativo, che si riflette anche nei suoi discorsi incentrati sui temi della giustizia sociale, dell’uguaglianza di genere e del progresso ambientale. Harris si rivolge a un pubblico ampio e diversificato, ed è spesso sostenuta da celebrità come Julia Roberts e Robert De Niro (con i quali ho avuto il piacere di collaborare come interprete!), che hanno espresso sostegno per la vicepresidente, elogiando il suo impegno verso una società più giusta e inclusiva.

Dall’altra parte, Donald Trump, noto per il suo stile diretto e per la capacità di mobilitare un pubblico fedele, propone un ritorno a una politica orientata al nazionalismo e alla “legge e ordine”. La sua comunicazione è incisiva e spesso polarizzante, mirata a mantenere il legame con la sua base elettorale. Personaggi pubblici come il rapper Kanye West hanno espresso supporto per Trump, elogiando il suo coraggio e la volontà di rompere con il “politicamente corretto” per favorire un linguaggio schietto e senza compromessi. La sua campagna si propone di parlare la “lingua dell’autorità e dell’identità nazionale”, concentrandosi sui valori di sicurezza, forza economica e autonomia.

Le differenze di genere tra i due candidati sono evidenti non solo nelle loro esperienze di vita e di leadership, ma anche nelle percezioni pubbliche. Kamala Harris, come donna e figura di minoranza, rappresenta un cambiamento simbolico che sottolinea l’inclusività. Donald Trump, invece, si presenta come un leader tradizionale, privilegiando un’immagine di forza e sicurezza che risuona in modo particolare con una parte della popolazione americana alla ricerca di stabilità.

Entrambi i candidati portano con sé visioni opposte, e il risultato delle elezioni del 5 novembre determinerà quale “lingua” guiderà gli Stati Uniti nei prossimi anni: sarà quella della costruzione di ponti tra le diversità o quella della riaffermazione di un’identità forte e unitaria?nguaggio verbale, ma anche le sfumature emotive.

Nel corso degli anni, infatti, ho appreso che facilitare il dialogo tra parti è la chiave necessaria per permettere a ognuno di sentirsi parte attiva del processo decisionale.

Nel corso di questi incontri, mi è stato spesso detto che il mio ruolo va oltre quello di semplice interprete. In molti mi hanno definito una sorta di “architetto delle relazioni umane“, proprio perché non si tratta solo di trasmettere informazioni, ma di creare fiducia e connessione tra i partecipanti. In fondo, il successo di un CAE dipende dalla capacità di costruire una collaborazione sincera e proficua, dove ogni voce è ascoltata e ogni opinione è rispettata.

Anche questo mese le mie tappe europee saranno un’occasione per contribuire alla costruzione di un dialogo efficace e inclusivo, che possa davvero incidere positivamente nel contesto aziendale europeo.

  • 4 Novembre, 2024
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La City scopre l’ecosistema innovativo del Piemonte

Il 4 novembre avrò il piacere di partecipare come interprete all’evento “Piemonte’s Ecosystem and its Investment Opportunities” presso l’Ambasciata d’Italia a Londra. Questo evento offre un’importante occasione per conoscere il Piemonte, una delle principali economie regionali italiane, e le sue numerose opportunità d’investimento. Durante la conferenza, rappresentanti istituzionali e aziende inglesi condivideranno le loro esperienze, illustrando il potenziale della regione per chi è interessato a investire in Italia.

Il Piemonte, con un PIL di circa 140 miliardi di euro e oltre 430.000 aziende, si distingue come uno dei motori economici italiani. È un punto di riferimento europeo per l’industria 4.0, con settori di eccellenza come l’automotive, l’aerospaziale e le tecnologie digitali. La regione, inoltre, ospita alcuni dei principali hub di ricerca e innovazione, rendendola un’area ideale per le aziende internazionali in cerca di un ambiente dinamico e avanzato.

L’impegno del Piemonte in Ricerca & Sviluppo è un elemento chiave che attrae aziende all’avanguardia. Il mio ruolo in contesti come questo mi consente di essere un tramite per la comunicazione di queste iniziative, in un ambiente in cui innovazione e ricerca sono centrali. È stimolante vedere come la regione sostenga progetti ad alto impatto, unendo aziende e istituti di ricerca (tra gli esempi il prestigioso Politecnico di Torino) in una rete di conoscenza che guarda al futuro.

Sempre più spesso, le aziende con cui collaboro scelgono territori caratterizzati dall’integrazione tra imprese e mondo della ricerca per investimenti strategici orientati alla sostenibilità e all’innovazione. In qualità di interprete, ho l’opportunità di facilitare il dialogo tra partner di nazionalità diverse, contribuendo a rendere accessibili le informazioni e favorendo collaborazioni internazionali in questi settori e territori che “guardano al futuro”.go tra parti è la chiave necessaria per permettere a ognuno di sentirsi parte attiva del processo decisionale.

Nel corso di questi incontri, mi è stato spesso detto che il mio ruolo va oltre quello di semplice interprete. In molti mi hanno definito una sorta di “architetto delle relazioni umane“, proprio perché non si tratta solo di trasmettere informazioni, ma di creare fiducia e connessione tra i partecipanti. In fondo, il successo di un CAE dipende dalla capacità di costruire una collaborazione sincera e proficua, dove ogni voce è ascoltata e ogni opinione è rispettata.

Anche questo mese le mie tappe europee saranno un’occasione per contribuire alla costruzione di un dialogo efficace e inclusivo, che possa davvero incidere positivamente nel contesto aziendale europeo.

  • 4 Novembre, 2024
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Interpretare il futuro, comunicare la sostenibilità

Dal 11 al 22 novembre l’Azerbaigian ospiterà la COP29, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Organizzato con l’obiettivo di favorire un’azione globale coordinata contro il cambiamento climatico, l’evento rappresenta una tappa cruciale per discutere e delineare azioni concrete verso un mondo più sostenibile, attraverso iniziative che spaziano dall’adozione delle energie rinnovabili all’uso dell’idrogeno verde.

Anche nel mio lavoro di interprete noto sempre più attenzione verso il tema della sostenibilità. Le aziende con cui collaboro stanno assumendo un ruolo attivo, sia partecipando a conferenze internazionali, sia redigendo documenti che descrivono i propri obiettivi ambientali e le politiche ESG. In questo scenario, mi vengono richieste traduzioni e attività di interpretariato per supportare questi percorsi verso la sostenibilità e per garantire una comunicazione chiara e accessibile su iniziative che, spesso, implicano argomenti tecnici e complessi.

Interpretare discussioni tecniche e strategie ambientali richiede una comprensione profonda, adattabilità e, inevitabilmente, una comunicazione empatica.

Ogni nuovo progetto legato alla sostenibilità rappresenta per me un’opportunità di crescita e di riflessione sull’importanza di questo tema. Con il mio lavoro, posso contribuire a diffondere un messaggio di attenzione e responsabilità verso l’ambiente, supportando le aziende nel comunicare i loro impegni concreti per un futuro più sostenibile.

  • 4 Novembre, 2024
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Il viaggio come elemento di rigenerazione

Viaggiare non è solo uno spostamento fisico, ma anche un percorso di rigenerazione mentale. I miei prossimi impegni di lavoro mi porteranno in città come Londra, Zurigo e Bruxelles, ognuna con un carattere unico che ispira professionalmente e migliora il benessere fisico e mentale, come indicato anche dalla studiosa Fangli Hu, nel suo studio pubblicato sul Journal of Travel Research.

Ogni viaggio è un’opportunità di introspezione e di benessere mentale. Cambiare ambiente, immergersi in nuove culture e lasciarsi sorprendere dalle atmosfere diverse offre una pausa benefica dalla routine quotidiana e aiuta a ricaricare le energie. Londra, Zurigo e Bruxelles sono più di semplici tappe lavorative per la mia attività di interprete: rappresentano spazi di riflessione e rinnovamento personale.

Londra – dinamicità e ispirazione – è una città che vive di energia e cambiamento. Passeggiare lungo il Tamigi o tra i mercati vivaci di Camden è un’esperienza che e ispira nuove prospettive. Londra mi invita a guardare avanti, a esplorare l’innovazione e a lasciarmi contaminare dalla sua vitalità. È un promemoria per non perdere mai la visione di ciò che potrebbe essere…

Zurigo – equilibrio e riflessione – è un luogo dove tutto sembra scorrere con una calma che bilancia il dinamismo moderno. La città, immersa tra montagne e laghi, offre uno scenario perfetto per ritrovare il proprio centro. Per me Zurigo rappresenta un momento per riscoprire l’armonia e la precisione, valori che promuovono il benessere mentale e che mi ricordano l’importanza di ritagliarsi delle pause anche nelle giornate più impegnative. Invece Bruxelles – inclusività e connessione – con la sua vibrante multiculturalità, è quasi la mia seconda casa. Una città dove le differenze si intrecciano in una rete di dialogo, proprio come accade nel lavoro dell’interprete, che facilita la comprensione tra culture e lingue differenti Qui, trovo ispirazione nella diversità e nella possibilità di ascoltare voci diverse. Bruxelles mi insegna che la comprensione reciproca è un potente antidoto contro l’isolamento, creando uno spazio di crescita personale e professionale attraverso l’inclusività.

Ogni città lascia un segno unico, un’opportunità di rigenerazione mentale che porto con me. Sia che mi trovi immersa nella frenesia di Londra, nella calma di Zurigo o nella ricchezza culturale di Bruxelles, ogni luogo contribuisce al mio benessere interiore, aiutandomi a esplorare nuove possibilità. Ogni mese, il mio lavoro di interprete mi porta in nuovi luoghi, dove l’incontro tra culture e lingue diverse arricchisce la mia esperienza e offre sempre nuove prospettive e, richiamando le teorie della studiosa Fangli Hu, continuerò con piacere a viaggiare anche per migliorare il benessere fisico e mentale, due aspetti fondamentali che contribuiscono a mantenere in equilibrio il nostro stato di salute.

  • 4 Novembre, 2024
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La gentilezza e la tolleranza come attributi della comunicazione

Il 13 novembre non è una giornata qualsiasi, è la Giornata Mondiale della Gentilezza. Questa data non è stata scelta a caso, ma coincide con la giornata d’apertura della Conferenza del “World Kindness Movement” a Tokyo nel 1997, che si è chiusa con la firma della Dichiarazione della Gentilezza.

Poco dopo, il 16 novembre, si celebra la Giornata Internazionale della Tolleranza, istituita dall’UNESCO per promuovere il rispetto delle diversità e l’inclusione.

La gentilezza e la tolleranza sono elementi distintivi del mio “modo di lavorare e di essere”, un elemento unico per creare con le traduzioni e i servizi di interpretariato “ponti di comprensione”.

La gentilezza è una virtù che non conosce confini, né barriere culturali. È un atto potente di umanità che può trasformare il mondo, e proprio per celebrare questa virtù, ogni anno il 13 novembre viene celebrata la Giornata della Gentilezza. Questa giornata speciale ci offre l’opportunità di riflettere sull’importanza di essere gentili verso gli altri e su come questo semplice gesto possa avere un impatto positivo sulla società nel suo complesso.

La gentilezza ha il potere di abbattere le barriere sociali, culturali e linguistiche. Non ha bisogno di parole per essere compresa. Un gesto gentile può essere inteso da chiunque, ovunque nel mondo. La gentilezza è un linguaggio universale che supera le differenze e ci unisce come esseri umani.

Noi interpreti svolgiamo un ruolo cruciale nell’agevolare la comunicazione tra individui che parlano lingue diverse. La nostra abilità di trasmettere idee, emozioni e informazioni da una lingua all’altra è fondamentale per il successo di molte interazioni, che siano incontri d’affari, trattative internazionali, atti notarili o eventi multilingue. Posso testimoniare che anche grazie ad un approccio orientato alla gentilezza sono stata in grado di costruire relazioni durature con i miei committenti, creando un legame di fiducia, essenziale per la collaborazione continua.

La gentilezza è una forza che unisce le persone e crea connessioni significative e in questo periodo storico, la componente simbolica della Giornata della Gentilezza è ancor più cruciale. La gentilezza diventa un faro di speranza, un antidoto contro le tensioni. Inondare il mondo con gesti gentili promuove la comprensione reciproca, allontanando le ombre dei conflitti.

La tolleranza è invece un atto consapevole di riconoscimento e rispetto delle diverse esperienze e idee. Richiede l’ascolto attivo e l’interesse verso le storie degli altri, creando uno scambio reciproco che arricchisce ogni relazione. Essere interprete significa anche imparare a mettersi nei panni degli altri, favorendo la comprensione in contesti culturali e linguistici complessi. In un mondo sempre più interconnesso, questi valori diventano pilastri di una comunicazione autentica e aperta.

In questo contesto, la gentilezza e la tolleranza sono forze che possono plasmare positivamente il corso della storia, aprendo spazi per la pace e la collaborazione. Un auspicio che dobbiamo avere per guardare in modo positivo, nonostante tutto, il futuro che verrà.

  • 4 Novembre, 2024
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Sono un’interprete di conferenza simultanea, consecutiva e chuchotage e una traduttrice professionista.
Metto a disposizione la mia professionalità per servizi di interpretazione e traduzione personalizzati in tutta Europa.
La mia missione è quella di creare ponti tra l’Italia e il Regno Unito.
In qualità di traduttrice certificata accreditata presso il Chartered Institute of Linguists (CIOL) per le lingue italiano ed inglese svolgo traduzioni ed attestazioni (certificazioni su carta intestata) di conformità di documenti, certificati e titoli di studio, come richiesto dall’Home Office, dal Consolato italiano, dalle università ed enti internazionali.
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