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Aprile 2023

Ridurre il nostro impatto, non solo un giorno all’anno

La Giornata Mondiale della Terra cerca di coinvolgere tutti i cittadini del mondo, dalle comunità locali alle grandi organizzazioni internazionali, per promuovere azioni concrete volte alla tutela del pianeta. L’evento si concentra su una vasta gamma di temi, tra cui la riduzione dell’inquinamento, la conservazione delle risorse naturali, la lotta al cambiamento climatico, la promozione delle energie rinnovabili e la protezione della biodiversità.

La giornata è stata istituita nel 1970 su iniziativa del senatore americano Gaylord Nelson, che quell’anno riuscì ad attirare l’attenzione di 20 milioni di cittadini statunitensi, dando il via ad un movimento che si è diffuso in tutto il mondo.

Ogni anno molte città promuovono attività di pulizia e riqualificazione di parchi e aree verdi, coinvolgendo i cittadini in prima persona nella tutela dell’ambiente e anche le aziende forniscono il proprio contributo. L’anno scorso in Italia, ad esempio, l’associazione WWF e la multinazionale P&G hanno realizzato 24 nuove aule natura per un totale di 36 aree verdi nelle scuole, dove oltre 12.000 studenti hanno potuto fare lezione all’aperto per toccare la biodiversità dei loro territori.

Da oltre un anno ho deciso di dare il mio piccolo contributo piantando alberi con Evertreen, per ridurre l’impatto di Co2.

Ad oggi Evertreen, con il supporto di piccole imprese e professionisti, ha piantato oltre 500.000 alberi, assorbito oltre 13.000 tonnellate di Co2 e ha creato 68.000 ore di lavoro, dando anche un sostegno all’occupazione nelle aree più povere del pianeta.

  • 3 Aprile, 2023
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Escursione in una location unica

Ad aprile mi occuperò della gestione di un evento in uno dei grattacieli più famosi di Londra, posizionato al 30 St Mary Axe. Forse l’indirizzo non è evocativo, ma sicuramente lo è il nome che gli viene attribuito, The Gherkin, il palazzo cetriolo di Londra.

Il The Gherkin è sempre stato considerato a forma di Cetriolo con i suoi 180 metri di altezza e la sua insolita forma. Progettato dall’architetto Norman Foster l’edificio è fatto di vetro e acciaio, ha 41 piani, una superficie totale di circa 47 mila metri quadrati e un’insolita forma di cetriolo che svetta FDAL 2004 sulla City, con i suoi 180 metri di altezza.

In Europa sono numerose le città che hanno investito nella realizzazione di opere architettoniche utilizzate per eventi e spesso adottate anche per le conferenze: da Bilbao a Londra, da Amsterdam a Parigi, passando per Roma.

La city offre molte location ed anche centri congressi, come l’ExCeL London, il più grande centro espositivo della metropoli britannica, che ho frequentato decine di volte come interprete. Tra le altre capitali europee con Centri congressi di rilievo internazionale il Palais des Congrès de Paris, situato nel cuore della città, il Berlin Congress Center, una struttura di 4.000 metri quadrati che ospita numerosi eventi ogni anno.

Ma se sono tante le location e numerosissimi i centri congressi nei quali ho lavorato, ci sono alcuni spazi, concentrati soprattutto a Roma, che ancora non ho esplorato: dal MAXXI progettato da Zara Hadid (che ospita una collezione permanente di arte contemporanea) alla più recente Nuvola di Fuksas.

E allora…in attesa di queste prossime “escursioni professionali”, sono già pronta a godermi durante una pausa lo skyline della City durante l’evento che seguirò ad aprile al The Gherkin!

  • 3 Aprile, 2023
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Board al femminile

Per parlare delle donne che ricoprono ruoli apicali nelle aziende partiamo dai numeri.

In Italia oltre la metà delle aziende ha almeno una donna è nel board di un’azienda: per la precisione il 54,3%. Per quanto riguarda invece le società quotate alla Borsa Italiana la presenza delle donne nei board ha raggiunto il 44,5% e il numero nei comitati esecutivi delle stesse società è del 24,8%.

Ma quali sono state le prime donne a sedere in un consiglio di amministrazione? La prima in assoluto è stata l’ingegnere elettrico Bertha Lamme Feicht, nel 1919. La società era la DELCO – Dayton Engineering Laboratories Company (DELCO), che la scelse per le sue competenze, creando un precedente storico per il riconoscimento di genere in ambito aziendale.  

In Italia invece dobbiamo arrivare agli anni Settanta e per la precisione al 1975, quando Marcella Panucci fu nominata nel board della Montecatini, un’importante società italiana di chimica e ingegneria, diventando così una vera e propria pioniera in questo ambito.

Oggi la situazione è evidentemente cambiata, anche se è quasi superfluo dire che sono ancora numerosi i passi da compiere per una parità di genere e di opportunità nel mondo aziendale.

Soprattutto negli anni del nuovo millennio numerose donne hanno evidenziato una fase di evoluzione della leadership al femminile: da Emma Marcegaglia, prima donna a guidare la Confindustria a Federica Guidi, amministratore delegato della Edison dal 2014 al 2016; da Cristina Bombassei, CEO della Banca Popolare di Sondrio alla nota fashion blogger Chiara Ferragni, l’amministratore delegato della TBS Crew, una società di moda e lifestyle che gestisce il suo marchio.

Oggi sono felice di riscontrare questo trend anche nella mia attività professionale: non solo Marcella Panucci, per la quale ho lavorato in qualità di interprete italiano<> inglese quando ricopriva il ruolo di direttore Generale di Confindustria, ma anche tante altre donne che svolgono attività di primo piano all’interno delle proprie aziende si rivolgono a me per consulenze professionali di interpretariato e traduzioni.

  • 3 Aprile, 2023
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Prossima tappa: Croazia

La Croazia ospita ogni anno una serie di conferenze mediche di alto livello, tra le quali la Conferenza internazionale sulla ricerca sull’osteoporosi e le malattie scheletriche, nota come ISCD, che riunisce esperti di tutto il mondo per discutere gli ultimi sviluppi nella diagnosi e nel trattamento di questa malattia oppure la Conferenza internazionale sulla psicologia e le scienze sociali.

Questo paese, soprattutto in primavera, diventa una delle location preferite dalle aziende, come nel caso della multinazionale farmaceutica che mi ha coinvolto come interprete ad aprile, per una conferenza sull’oftalmologia.

L’importanza di questa disciplina medica risiede nel fatto che qualsiasi alterazione o problema che si verifichi alla vista può avere un impatto significativo sulla qualità della vita di una persona. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 253 milioni di persone nel mondo sono affette da disturbi visivi, e pertanto la ricerca scientifica rappresenta una sfida enorme per i professionisti dell’oftalmologia.

La ricerca può contribuire a scoprire nuovi farmaci, terapie e tecniche chirurgiche per curare o prevenire le malattie degli occhi e inoltre può anche aiutare a comprendere meglio i fattori di rischio per le malattie oculari e a sviluppare strategie per prevenirle.

Ogni volta che partecipo a una di queste conferenze percepisco in modo consapevole il ruolo cruciale che assumiamo noi interpreti, stando a stretto contatto con i relatori e i partecipanti per comprendere le esigenze di ciascuno e assicurarci che la comunicazione sia efficace, senza errori e, per quanto riguarda il mio stile e approccio professionale, empatica!

  • 3 Aprile, 2023
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Il cibo italiano e’ piu’ di un viaggio. E’ un patrimonio!

A fine marzo, sul Financial Times, è stato pubblicato un articolo molto critico sul cibo italiano. L’autore? L’italiano Alberto Grandi, che già anni fa con il suo podcast “Denominazione di origine inventata“, sfatava (dal suo punto di vista) i miti della cucina italiana:  dal panettone al tiramisù, molti ‘classici’ sono in realtà invenzioni recenti” sostiene l’esperto nell’articolo del Financial Times raccontando come in realtà la prima vera e propria pizzeria è nata a New York, che il “vero parmigiano si fa in Wisconsin” e che la carbonara è “un’invenzione della tradizione” in quanto piatto americano nato in Italia.

Perché questo articolo a fine marzo sulla cucina e il cibo italiano?

Il motivo è molto semplice, poiché lo scorso 23 marzo la cucina italiana è stata ufficialmente candidata a patrimonio immateriale dell’UNESCO. La candidatura è supportata dal Comitato scientifico presieduto dal professor Massimo Montanari e approvata dal Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana Unesco.

La cucina italiana è un elemento che non accomuna solamente gli italiani che vivono nella penisola, ma anche gli oltre 80 milioni di italiani all’estero, che attraverso quei sapori ritrovano il sapore di casa e della tradizione.

In realtà già la pizza, tra i più amati e consumati al mondo, è dal 2017 patrimonio UNESCO: in questo caso l’arte del pizzaiolo napoletano è identificata come espressione di una cultura che si manifesta in modo unico, perché la manualità del pizzaiolo non ha eguali e fa sì che questa produzione alimentare possa essere percepita come marchio di italianità nel mondo.

L’UNESCO considera importante preservare il patrimonio immateriale, perché rappresenta una parte fondamentale dell’identità culturale delle comunità e delle società in tutto il mondo. Questo patrimonio non è statico, ma continua a evolversi e ad adattarsi alle esigenze delle persone e delle società. Pertanto, la protezione e la promozione del patrimonio immateriale richiedono un impegno costante per garantire la sua continuità e trasmissione alle future generazioni.

E’ evidente che tali caratteristiche e anche la capacità di evolversi della cucina italiana, rappresenterà sempre uno degli elementi del made in Italy, che continuerò sempre a promuovere e sostenere, soprattutto fino al riconoscimento UNESCO, che avverrà non prima del 2025!

  • 3 Aprile, 2023
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Sono un’interprete di conferenza simultanea, consecutiva e chuchotage e una traduttrice professionista.
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In qualità di traduttrice certificata accreditata presso il Chartered Institute of Linguists (CIOL) per le lingue italiano ed inglese svolgo traduzioni ed attestazioni (certificazioni su carta intestata) di conformità di documenti, certificati e titoli di studio, come richiesto dall’Home Office, dal Consolato italiano, dalle università ed enti internazionali.
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