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Aprile 2024

ESG e CSRD: la sostenibilità al centro del tuo business

Trasparenza e sostenibilità sono tematiche che caratterizzano sempre più le aziende, anche quelle che sto recentemente seguendo per le attività di traduzioni e interpretariato. In questo contesto il ruolo centrale va attribuito certamente alla sigla ESG, il rating ambientale, sociale e di governance che, nel contesto dell’Unione Europea, sta subendo una radicale trasformazione.

Il 13 giugno 2023, la Commissione Europea ha avanzato una proposta riguardante la “trasparenza e integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (ESG)”, inserendosi nell’ambito più ampio della finanza sostenibile e allineandosi con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il Green Deal Europeo e la Strategia in materia di finanza sostenibile. Questa iniziativa mira a stabilire regole comuni per i rating ESG al fine di incrementare la fiducia degli investitori e indirizzare i capitali verso investimenti sostenibili, affrontando le inefficienze di mercato e le lacune normative che frenano la crescita economica e l’obiettivo della sostenibilità.

Il legame tra trasparenza e integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (ESG) e la nuova Direttiva Europea 2022/2464, conosciuta come Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), è fondamentale nel contesto del Green Deal europeo.

La direttiva CSRD introduce delle evoluzioni in termini di trasformazione destinate a rafforzare il ruolo delle sfide richieste dallo sviluppo sostenibile nella strategia, nella governance e nella gestione dei rischi delle imprese, e quindi la responsabilità degli organi di governance nei confronti di un pubblico molto vasto, con esigenze e aspettative molto diverse.

La CSRD mira a standardizzare e rafforzare i requisiti di reporting sulla sostenibilità per le aziende, aumentando così la trasparenza e permettendo agli investitori, consumatori e altre parti interessate di avere accesso a informazioni dettagliate e affidabili sulle performance ESG delle aziende.
Prima della CSRD, la mancanza di uniformità e standardizzazione nei report ESG rendeva difficile per gli stakeholder valutare ‘impegno reale delle aziende nei confronti della sostenibilità. Senza standard comuni, le aziende potevano potenzialmente resentare dati in modo selettivo o utilizzare metriche che favorivano una visione positiva ma meno accurata delle loro operazioni.

La CSRD affronta queste problematiche introducendo requisiti più rigorosi per il reporting di sostenibilità, che includono la necessità di audit indipendenti e la conformità a standard riconosciuti a livello internazionale. Questo non solo aumenta la trasparenza e l’integrità delle informazioni ESG divulgate, ma promuove anche una maggiore responsabilità aziendale verso le pratiche sostenibili. In definitiva, la CSRD facilita una maggiore fiducia e una migliore valutazione del rischio da parte di tutti gli stakeholder, contribuendo a un’economia più sostenibile e trasparente in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.

Source Mazars, Upsystems.

  • 26 Aprile, 2024
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In fuga da Londra

In fuga da Londra sembra il titolo di un film, ma in realtà è quello che sta avvenendo nella City con la fuga di tanti italiani. E’ un fenomeno che mi capita anche di “toccare con mano”: proprio qualche giorno fa in pausa dopo una sessione di interpretariato per un noto studio legale, ho scoperto che uno dei camerieri italiani che mi serviva un ottimo cappuccino italiano è tornato in Italia. Ma cosa sta avvenendo?

Per anni, migliaia di giovani hanno fatto le valigie, spinti dal sogno di un futuro migliore, dirigendosi verso il Regno Unito. Londra, soprattutto, ha rappresentato una sorta di New York europea per molti italiani nel decennio del 2010, offrendo un “sogno americano” più accessibile, grazie a un semplice volo Ryanair. Questi giovani avventurieri, spesso partiti con limitate conoscenze linguistiche e senza piani definiti, cercavano principalmente di vivere un’esperienza di vita. Tuttavia, la recente Brexit ha drasticamente cambiato questa realtà, introducendo rigide regolamentazioni che hanno costretto molti a riconsiderare i loro piani.

Le nuove normative sulla migrazione richiedono ora un salario minimo di 38.700 sterline per ottenere un visto di lavoro, un aumento significativo rispetto al precedente limite di 26.000 sterline. Questa soglia è ben al di sopra dello stipendio medio dei camerieri a Londra, che secondo Glassdoor ammontava a circa 28.000 sterline nel 2024.

La situazione sta diventando insostenibile per molti, spingendo tanti italiani a considerare seriamente l’idea di lasciare il Regno Unito: nonostante il legame emotivo con Londra, descritta come una “seconda casa”, il costo della vita crescente e le opportunità ridotte stanno spingendo gli italiani a cercare alternative.

Anche i ristoratori risentono di questa situazione, dovendo fronteggiare la possibile partenza di membri dello staff presenti da anni. Se la situazione non cambierà, la capacità di ricreare l’atmosfera autenticamente italiana, tanto apprezzata a Londra, rischia di diventare un ricordo del passato!

  • 26 Aprile, 2024
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Giornata dell’Europa

Il mese di maggio sarà molto intenso. Sarà alternato da diversi eventi ed iniziative a Londra e dai viaggi di lavoro a Lussemburgo, Amsterdam e Bruxelles.

Un vero e proprio tour online e in presenza, in alcune capitali d’Europa, per attività di interpretariato italiano-inglese, inglese-italiano a favore di aziende estremamente diverse tra loro, che cercano di espandere la loro portata internazionale.

Il 9 maggio sarò a Bruxelles, considerata la capitale de facto dell’Unione europea . In quella data, come ormai noto, nelle agende e nei calendari ritroviamo l’indicazione “Festa dell’Unione Europea” e viene spontaneo chiedersi cosa sia successo il 9 maggio e in quale anno.

Pochi sanno infatti che il 9 maggio 1950 è nata l’Europa comunitaria, proprio quando lo spettro di una terza guerra mondiale angosciava tutta l’Europa.

Quel giorno a Parigi la stampa era stata convocata per le sei del pomeriggio al Quai d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri, per una comunicazione della massima importanza. Le prime righe della dichiarazione del 9 maggio 1950 redatta da Robert Schuman, Ministro francese degli Affari Esteri, in collaborazione con il suo amico e consigliere, Jean Monnet, danno un’idea dei propositi ambiziosi della stessa. “La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all’altezza dei pericoli che ci minacciano”. “Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace”.

Veniva così proposto di porre in essere una istituzione europea sovrannazionale cui affidare la gestione delle materie prime che all’epoca erano il presupposto di qualsiasi potenza militare, il carbone e l’acciaio.

Era un mondo in bianco e nero, come il discorso che oggi possiamo rivedere su YouTube, ma un mondo pieno di speranza. Anche il prossimo 9 maggio, a oltre 70 anni di distanza, la giornata dell’Europa sarà celebrata per simboleggiare non solo l’unità e la pace tra le nazioni europee, ma anche la speranza in un futuro migliore, rinnovando e auspicando l’impegno verso un continente più integrato!

  • 26 Aprile, 2024
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London tech week. Nuovi trend tecnologici nel cuore della city

Manca poco più di un mese alla nuova edizione della London Tech Week, che si terrà a Londra dal 10 al 14 giugno. Si tratta di un evento al quale sono molto legata. Esattamente 10 anni fa il sindaco di Londra Johnson lanciava questo format, per celebrare il ruolo da protagonista della city nel settore tech. In questi 10 anni ho partecipato alla London Tech week come interprete di conferenza, come traduttrice di testi per i materiali promozionali di startup ed imprese o semplicemente come visitatrice per farmi ispirare dai nuovi trend tech del momento. Ma cosa succede ogni anno alla London Tech Week?

La London Tech Week si è affermata nel corso degli anni come una manifestazione imprescindibile per innovatori e imprenditori ed è un’opportunità anche per le piccole e medie imprese italiane. Nel corso dell’evento si possono scoprire nuove tecnologie che possono accelerare lo sviluppo di un’azienda, con focus su intelligenza artificiale, sostenibilità e sul rapporto tra leadership e tecnologie emergenti.

L’evento, durante ciascuna edizione, attira non solo grandi imprese ma anche investitori e altre PMI, creando un ambiente ricco di opportunità per il networking, con connessioni che possono tradursi in collaborazioni, partnership strategiche ed opportunità commerciali. Il format del London Tech Week è esso stesso molto innovativo e caratterizzato da luoghi organizzati per creare iniziative di valore. Non solo Main stage, ma anche l’Investor Lounge, uno spazio esclusivo di networking per investitori provenienti da tutto il mondo e rappresentanti di alcuni dei più grandi fondi oppure il Central Bar, per creare nuove connessioni in uno spazio informale.

Io ho già prenotato il mio pass e sarà in prima fila al main stage per ascoltare con curiosità gli speech di Caterina Fake, co-fondatrice di Flickr, di Vivian Hunt, Chief Innovation Officer di UnitedHealth Group e di Ann Hiatt, Founder Hipergiant. Io sono pronta per lasciarmi ispirare. E voi?

image Source: ​http://www.tech.london/news/10-must-see-london-tech-week-events-for-2018

  • 26 Aprile, 2024
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La lingua del calcio

Negli ultimi tempi ho avuto la fortuna di lavorare intensamente come interprete nel settore del calcio: il mio viaggio nelle traduzioni sportive ha preso una piega entusiasmante, portandomi ad accettare incarichi sempre più prestigiosi.

Dopo aver lavorato con leggende del calcio come Francesco Totti e Andrea Pirlo e recentemente al Football Summit di Londra a fianco del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, continua il mio percorso di interpretariato e traduzione nella football industry. 

A fine mese avrò l’onore di lavorare per l’UEFA, un’esperienza che mi permetterà di immergermi nel cuore pulsante del calcio europeo, in un mese caratterizzato dalle finali dell’Europa League e della Champions League, che si svolgeranno a Dublino e Londra.

Vivendo in Inghilterra, seppur non appassionata di calcio, conosco perfettamente il significato di questa competizione, che in realtà è il torneo di calcio più antico e prestigioso al mondo. Fondata nel 1871, questa competizione è radicata nella storia del calcio inglese e rappresenta un simbolo di tradizione e passione. La sua particolarità sta nella possibilità che offre a squadre di categorie inferiori di sfidare e talvolta sconfiggere i giganti della Premier League, creando storie di “David contro Golia” che catturano l’immaginazione dei tifosi. La FA Cup non è solo un trofeo, ma un elemento fondamentale della cultura calcistica britannica, celebrato per la sua capacità di unire club di diversi livelli in una lotta appassionante per la gloria.

Proprio come una partita di calcio, ogni sessione di interpretariato è un incontro unico e imprevedibile, dove strategia, velocità di reazione e precisione sono essenziali. In entrambi i campi, sia che si tratti di dominare il pallone o di superare le barriere linguistica, il successo si misura nella capacità di adattarsi e superare le difficoltà sotto pressione.

E allora pronti per il prossimo fischio di inizio e per la prossima sessione di interpretariato! KICK OFF!

  • 26 Aprile, 2024
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General Electric nello Spazio

Negli ultimi 14 anni, ho avuto l’opportunità di collaborare strettamente con General Electric (GE), un colosso storico americano nel settore della tecnologia e dei servizi.

La mia esperienza con General Electric si è distinta particolarmente negli ultimi anni, periodo durante il quale ho svolto per GE una intensa attività di interpretariato e ho seguito la multinazionale in molte trattative e riunioni cruciali.

Questi momenti hanno segnato una svolta strategica per l’azienda, culminata nella sua divisione in tre entità indipendenti: GE HealthCare, GE Vernova e GE Aerospace.

In particolare, GE Aerospace ha portato a termine lo spin-off di GE Vernova e da oggi è quotata in Borsa al New York Stock Exchange (NYSE)!

Assistere da vicino a questi cambiamenti epocali, contribuendo a facilitare le comunicazioni tra le diverse parti coinvolte, è stato non solo un onore, ma un’esperienza che ha arricchito professionalmente e personalmente.

Con il lancio delle tre società indipendenti è stato completato l’ultimo passo epocale nella trasformazione pluriennale di General Electric e in particolare GE Aerospace continua a inventare il futuro del volo, a far volare le persone e a riportarle a casa in sicurezza, basandosi su un secolo di apprendimento e portando avanti l’eredità di innovazione della multinazionale.

Con circa 44.000 motori commerciali e 26.000 motori militari in servizio in tutto il mondo, GE Aerospace si presenta come leader affermato a livello globale! I numeri sono davero impressionanti: l’azienda ha generato circa 32 miliardi di dollari di fatturato rettificato nel 2023, di cui il 70% generato dai servizi e in occasione dell’Investor Day di GE Aerospace dello scorso marzo, l’azienda ha presentato una previsione finanziaria di lungo termine.

Il lancio di GE Aerospace rappresenta il completamento del processo pluriennale di trasformazione finanziaria e operativa di GE. Negli ultimi anni, GE ha adottato diverse misure per rafforzare in modo significativo il business e non posso che affermare di essere estremamente orgogliosa di supportare in qualità di interprete professionista italiano inglese questa azienda, soprattutto in momenti cruciali della sua lunghissima storia!

  • 4 Aprile, 2024
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Identita’ Europea: anche all’Universita’

A marzo ho letto alcuni articoli sulla Laurea Europea e ovviamente il tema mi ha incuriosito e mi ha inevitabilmente condotta a riflettere sull’importanza della conoscenza delle lingue. Ma cosa è successo veramente? Quali potrebbero essere le novità dei prossimi anni relativamente ai titoli di studio e ai percorsi di laurea?

La Commissione Europea ha proposto l’ambizioso progetto di creare un titolo di studio europeo, con l’intento di lanciare dal 2025 i “progetti di percorsi di laurea europei” nell’ambito di Erasmus+. L’obiettivo è stimolare gli Stati membri dell’Unione Europea a collaborare verso l’ottenimento di una laurea comune: questo nuovo tipo di titolo di studio, che comprende livelli Bachelor, Master e Dottorato, sarà riconosciuto automaticamente in tutta l’UE e assegnato congiuntamente da un gruppo di università europee. La Commissione sottolinea l’importanza dell’autonomia istituzionale e della libertà accademica delle università, assicurando che le proposte rispettino le competenze educative degli Stati membri.

Per agevolare questa transizione, sono previste due proposte di raccomandazioni del Consiglio: una volta a migliorare i processi di garanzia della qualità e il riconoscimento automatico delle qualifiche e l’altra per rendere le carriere accademiche più interessanti.

La Commissione mira a un approccio graduale, offrendo agli Stati membri due modalità di partecipazione: l’assegnazione di un'”etichetta europea” a programmi che incontrano i criteri europei o l’introduzione della laurea europea, un titolo congiuntamente rilasciato da più università di diversi paesi. Questo progetto non solo mira a potenziare la competitività europea, fornendo ai laureati competenze avanzate per le transizioni verde e digitale, ma aspira anche a rafforzare un’identità europea comune e un senso di appartenenza all’UE.

E allora ai futuri laureati, non posso che fare un mio auspicio in una antica e straordinaria lingua: “Ad astra per aspera”.

  • 4 Aprile, 2024
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Yes, We Can

Recentemente mi è capitato di ricevere alcune richieste da parte di manager e top manager di consulenze personalizzate  di “English empowerment”, ovvero corsi one to one per migliorare la conoscenza della lingua inglese.

Ma perché oggi è sempre più importante nei contesti aziendali “padroneggiare” la lingua inglese?

I manager decidono di perfezionare la propria conoscenza della lingua inglese per una serie di motivi che rispecchiano l’importanza dell’inglese come lingua principale nel mondo business.

Una fluente padronanza dell’inglese si rivela cruciale per comunicare efficacemente in contesti globali, permettendo ai leader aziendali di esprimersi chiaramente e di comprendere le sfumature nelle comunicazioni con colleghi, clienti e partner internazionali. Inoltre, nel gestire team diversificati e interagire in vari paesi, una solida conoscenza dell’inglese facilita la navigazione nelle complesse dinamiche cross-culturali, contribuendo a creare un ambiente di lavoro più inclusivo.

L’inglese assume un ruolo chiave anche nell’accesso a programmi di sviluppo manageriale, seminari e conferenze, che sono spesso proposti in questa lingua. La fluente padronanza dell’inglese si dimostra inoltre essenziale nelle negoziazioni commerciali, dove precisione, chiarezza e capacità di persuasione sono fondamentali.

Essere in grado di comprendere e sfruttare le sfumature linguistiche può fare la differenza nel raggiungimento di accordi vantaggiosi.

Infine, la capacità di comunicare in inglese consente ai manager di espandere la propria rete professionale oltre i confini nazionali durante eventi di networking, conferenze e fiere commerciali, favorendo scambi di idee e opportunità di collaborazione su scala internazionale e, perché no, anche per avviare connessioni internazionali su reti come LinkedIn.

E allora alla domanda: “è possibile migliorare il mio inglese anche in età adulta?”, rispondo con uno slogan adottato anni fa da uno storico presidente degli Stati Uniti d’America: “Yes, We Can”!

 

  • 4 Aprile, 2024
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Comitati Aziendali Europei: le ultime novita’

Nel fervore di aprile, continuerò a dedicarmi con passione alla mia attività di interpretariato per alcune multinazionali in Europa. Il mio compito sarà quello di facilitare il dialogo tra il management e le parti sociali durante gli incontri dei CAE – Comitati Aziendali Europei.

Questi momenti di scambio sono fondamentali per l’armonia aziendale e per la presa di decisioni che rispecchino le esigenze di tutti gli stakeholders.

Ma ormai da fine gennaio, si è acceso un dibattito profondamente significativo sulla proposta di riforma dei CAE. Questa discussione non solo mette in luce l’evoluzione delle dinamiche lavorative transnazionali, ma segnala anche una crescente consapevolezza riguardo l’importanza di dialoghi costruttivi e inclusivi all’interno delle multinazionali.

Il dibattito ha raggiunto un punto di fervore il 21 marzo, quando Presence Group ha organizzato un webinar sul tema. L’evento ha catalizzato l’attenzione di un vasto pubblico, registrando una partecipazione senza precedenti.

Questa convergenza di interessi dimostra quanto sia vitale per le aziende moderne adottare strutture che favoriscano un dialogo aperto ed efficace. Come interprete, sono al centro di queste dinamiche, agendo da ponte tra culture e lingue diverse, e contribuendo a facilitare una comunicazione che può effettivamente portare a cambiamenti positivi.

Il 24 gennaio la Commissione Europea ha avanzato una proposta significativa per aggiornare la Direttiva che mira a potenziare i Comitati Aziendali Europei (CAE) e, di conseguenza, a rafforzare il dialogo sociale nell’UE. Questo aggiornamento si prefigge di affrontare le sfide del mercato del lavoro moderne, influenzate dalle transizioni ecologica e digitale.

I CAE, istituiti nel 2009, consentono il coinvolgimento dei lavoratori di imprese o gruppi d’impresa con più di 1000 dipendenti e attività in almeno due paesi membri UE o SEE.

Il dibattito tra sindacati e organizzazioni datoriali ha evidenziato divergenze significative. Mentre i sindacati hanno spinto per un aggiornamento della direttiva, sottolineando la necessità di una maggiore chiarezza sui diritti di informazione e consultazione e una promozione della parità di genere, le organizzazioni datoriali hanno espresso preoccupazioni per il potenziale onere normativo e finanziario.

La proposta della Commissione mira a risolvere questi elementi di contrasto attraverso l’abolizione di esenzioni problematiche, il miglioramento dei processi di formazione dei CAE, la promozione della parità di genere e il rafforzamento dell’accesso alla giustizia e delle sanzioni. Inoltre, sottolinea l’importanza di un dialogo sociale genuino, evidenziando i benefici di una maggiore chiarezza normativa sia per le imprese che per i lavoratori.

I prossimi passi includono discussioni al Parlamento Europeo e tra gli Stati membri, con un periodo di implementazione previsto dopo l’approvazione. Questo aggiornamento rappresenta un passo significativo verso condizioni di lavoro più eque e un dialogo sociale più forte in tutta l’Unione Europea, senza tralasciare il ruolo dell’interpretariato che – anche con la nuova Direttiva – giocherà un ruolo chiave nel facilitare la comunicazione e la comprensione tra le parti.

  • 4 Aprile, 2024
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22 aprile: Save the Date, Save the World

Nella 54esima edizione della Giornata Mondiale della Terra, prevista il 22 aprile 2024, si rinnova l’invito a governi, imprese e cittadini a impegnarsi per il futuro del nostro pianeta, con un focus specifico sulla lotta contro l’inquinamento da plastica, sintetizzato nello slogan “Planet vs Plastic“.

 

L’obiettivo è ambizioso: ridurre del 60% la produzione di plastica entro il 2040, per tutelare la salute umana e preservare l’ambiente. In quest’ottica, è richiesto un impegno collettivo per innovare e costruire un futuro più verde ed equo, dove ogni individuo ha un ruolo da svolgere.

Durante la giornata mondiale della terra uno dei temi centrali riguarda l’allarme sulle plastiche: nell’ultimo anno sono stati prodotti globalmente oltre 500 miliardi di sacchetti di plastica, con gravi ripercussioni ambientali. Questi materiali, dopo un breve utilizzo, diventano fonte di inquinamento duraturo, trasformandosi in microplastiche che influenzano negativamente ogni aspetto della vita sul pianeta. La loro presenza è una minaccia diretta non solo per l’ambiente ma anche per la salute umana, rilasciando sostanze chimiche tossiche nelle fonti di cibo, nell’acqua e nell’aria.

Per fronteggiare questa emergenza, Earth Day promuove una maggiore consapevolezza sui danni causati dalla plastica, spingendo per l’eliminazione delle plastiche monouso entro il 2030, sollecitando politiche più stringenti contro l’uso di plastica nella fast fashion e incentivando l’investimento in materiali innovativi per un futuro libero dalla plastica.

Kathleen Rogers, Presidente di Earth Day, evidenzia la necessità di agire subito per fermare la diffusione della plastica e proteggere la salute di tutti gli esseri viventi. La plastica, un tempo considerata una risorsa utile, si è trasformata in un pericolo per la vita su terra.

La Giornata Mondiale della Terra del 2024 segna un momento di riflessione e azione collettiva. Tante le iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo e, ovviamente, anche a Roma e Londra.

Anche io, nel mio piccolo, fornisco il mio contributo (non solo durante quel giorno!), piantando alberi con Evertreen, per ridurre l’impatto di Co2. Ad oggi Evertreen, con il supporto di piccole imprese e professionisti, ha piantato oltre 1 milione di alberi (più del doppio rispetto all’anno scorso), assorbito oltre 200.000 tonnellate di Co2 e ha creato 136.000 ore di lavoro, dando anche un sostegno all’occupazione nelle aree più povere del pianeta!

 

  • 4 Aprile, 2024
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Sono un’interprete di conferenza simultanea, consecutiva e chuchotage e una traduttrice professionista.
Metto a disposizione la mia professionalità per servizi di interpretazione e traduzione personalizzati in tutta Europa.
La mia missione è quella di creare ponti tra l’Italia e il Regno Unito.
In qualità di traduttrice certificata accreditata presso il Chartered Institute of Linguists (CIOL) per le lingue italiano ed inglese svolgo traduzioni ed attestazioni (certificazioni su carta intestata) di conformità di documenti, certificati e titoli di studio, come richiesto dall’Home Office, dal Consolato italiano, dalle università ed enti internazionali.
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